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L’esperienza di Leonardo

La Lettera di Leonardo

Sono Leonardo Micaceo, uno studente liceale a Ginevra, in Svizzera. Quest’anno la mia scuola, visti gli ottimi risultati del primo semestre, mi ha concesso l’opportunità di non frequentare la scuola nel periodo di Maggio e Giugno per concentrarmi su un progetto a mia scelta. Essendo grande amante delle gare automobilistiche e volendo lavorarci un domani ho contattato la squadra di formula SAE dell’Università degli studi di Padova con cui siamo riusciti a trovare un accordo.

“In queste otto settimane, ho alloggiato presso la Casa del Fanciullo, un’esperienza bellissima. I ragazzi del collegio sono stati tanto gentili ad accogliermi ed integrarmi così bene, mi hanno subito incluso e fatto sentire a casa.”

Mi porto a casa un’esperienza bellissima, resa tale grazie anche alla Casa del Fanciullo e tanti nuovi incontri bellissimi. Leonardo Micaceo

Scrive il papà di Leonardo

Mi permetto e trovo il tempo di scriverle queste righe ora che l’avventura di Leonardo sta volgendo alla fine (ma sta davvero finendo? E’ venerdì e lui sta continuando a darsi come un matto per aiutare la sua squadra e non ha ancora comprato alcun biglietto..).

[…] 

Sono solo 2 mesi, ma ho diversi ricordi…

Ricordo bene la nostra prima telefonata, la sua estrema gentilezza nel pormi quelle poche domande necessarie a farsi un’idea ameno vaga su questo ragazzo di nemmeno 17 anni (é figlio unico? Ha già vissuto da solo? ..) e la sua onestà nel non prometterci nulla vista la particolarità della sua situazione. Però in quella prima telefonata mi aveva detto che aveva trovato una curiosa coincidenza nella mia e-mail arrivata proprio quando si liberava un posto presso di voi, una sorta di presentimento/segnale….

Il secondo ricordo è la visita a conoscerla prima di partire, aver visto una bellissima struttura, ma soprattutto incrociato alcuni ragazzi e visto come Leonardo si sentiva a suo agio.

Le ultime “cartoline” sono della settimana scorsa:

  • Venerdì pomeriggio alcuni ragazzi del Cadelfa presenti nell’aula del centro congressi…quasi 2 ore di presentazione in aula per essere vicini a Leonardo quando avrebbero potuto iniziare il loro weekend;
  • Sabato sera, dopo aver cenato insieme, riaccompagnamo Leonardo in Cadelfa (era bello stanco dopo una lunga giornata di lavoro) e incrociamo una comitiva di ragazzi e ragazze che sta uscendo a prendere un gelato… si fermano a chiacchierare con noi per 10-15m e poi gli dicono di posare la bici e di uscire con loro, ed ecco che la stanchezza gli passa e noi lo lasciamo partire con questo magnifico gruppo.

    “E questi sono soltanto i miei ricordi, non oso immaginare quanti altri ne avrà Leonardo…”

Alla fine aveva ragione su tutto… che i giovani di oggi sono molto meglio di come a volte vengono dipinti (e soprattutto meglio di noi adulti, altri esempi li abbiamo avuti dai ragazzi dell’Università di Padova ), che un po’ di libertà (con supervisione) li responsabilizza e che la forza di un gruppo aiuta a superare i momenti difficili.

Grazie di tutto e la prego, continui a dare retta ai suoi presentimenti!

Marino

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